Gratta & Vinci di Yamamay: dico la verità o una bugia a mia figlia?

Giuro, il dilemma era forte: le distruggo tutti i suoi sogni oppure la lascio credere ad una menzogna spudorata?
Fare la scelta giusta con i figli non è mai facile, vero?
Ma anche come imprenditori o professionisti le cose non vanno poi così meglio… (e infatti ho ricavato ben 4 lezioni da questa storia).
I fatti sono questi.
Pochi giorni fa sono andato in un negozio Yamamay a comprare un pigiama estivo per mia moglie e, una volta pagato, la commessa mi rifila questa specie di gratta-e-vinci come bonus.

gratta-e-vinci yamamay bonus
LEZIONE #1: il bonus è sempre molto apprezzato, a prescindere.
LEZIONE #1 bis: perché diavolo non mi ha chiesto l’email o un telefono per iscrivermi alla sua newsletter? Ero già lì… cosa le costava?
Esco, mi dimentico per 2 giorni dello pseudo gratta-e-vinci (perché ammetto di non averne comprato MAI uno) e torno a casa.
Poi, quasi per sbaglio, apro il portafogli e lui schizza fuori a ricordarmi di esistere.
Lo prendo e lo passo a Giulia, la figlia maggiore. A lei il compito di tentare la sorte.
Giulia gratta… e vince 50€ di prodotti cosmetici.
Lei è entusiasta e non sta nella pelle 🙂
Io sorrido ma intanto faccio girare le rotelle da marketer perché c’è qualcosa che non mi torna al 100% e voglio andarci più a fondo.
E, soprattutto, le tengo il gioco fingendo che ha avuto più culo in una volta che suo padre in tutta la vita… oppure le spiffero quanto mi sta passando per la testa in quel momento?
In quel momento l’istinto del formatore e marketer ha la meglio, ma propendo per una lezione “neutrale” di business e marketing, senza azzardare conclusioni di alcuni tipo.
CASO 1: La vincita è reale e non come succede nelle riviste “hai vinto X”… insieme a tutti gli altri a cui l’hanno spedita.
Beh, potrebbe essere vero e, comunque, per ricevere il premio devo sborsare le spese di spedizione (7€ circa) e lasciarmi i miei dati…
Diciamo che non ci credo manco morto ma voglio pensare bene, ok?
CASO 2: La vincita è fasulla e fa parte di una strategia acchiappa-clienti da non sottovalutare e, magari, pure da copiare.
In pratica ti dicono che hai vinto 50€ di prodotti, che a loro costeranno 2/3€ a produrre.
Poi ti dicono che per riceverli devi cacciare 7€ di spedizione, sulla quale probabilmente riescono a lucrare qualche altro euro.
Infine devi comunque lasciare i tuoi dati completi, oltre alla email.
Facendo le somme è molto probabile che con quei 7€ vadano in pari e gli resti però un nuovo cliente nel database a cui mandare in futuro ogni tipo di promozioni per massimizzare il VALOR MEDIO DEL CLIENTE.
Non male, vero?
Restano così un altro paio di lezioni da questa storia.
LEZIONE 2: Nel bonus offrire sempre qualcosa che abbia un alto valore percepito ma un basso costo reale. Il cliente è contento e a te non costa quasi nulla.
LEZIONE 3: Facendo così stai acquisendo clienti a costo zero, con un meccanismo molto semplice ma anche estremamente efficace e alla portata di tutti.
Ti saluto, allora con una domanda e riflessione.
Cosa puoi offrire nella tua professione come bonus che abbia un valore eccezionale per il potenziale cliente ma non ti costi quasi nulla, tanto che – se aggiungi questo bonus alla tua offerta – la gente non possa fare a meno di dire di no?
C’è sempre qualcosa… si tratto solo di rifletterci un po’.
Davide “offerta irresistibile” Rampoldi
P.S. Prima o poi arriva il momento di raccontare che Babbo Natale non esiste ai bambini… così come viene il giorno in cui da imprenditore capisci che i clienti non vengono “magicamente” da te, ma devi sforzarti di creare un’esca infallibile per portarli alla tua canna e non a quella dei tuoi concorrenti.
Se poi l’esca è semplice, low-cost e riproducibile per mesi o anni senza troppi sforzi sarebbe il top, non pensi?
P.P.S. Di queste esche ne conosco tante, ma la più efficace che ho trovato è quella che si basa su webinar ed eventi dal vivo. Se vuoi sapere come creare anche il tuo partendo da zero rispondimi “sono interessato” nei commenti.

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